Le vacanze riccionesi della famiglia Mussolini
Il Duce e la sua famiglia scelsero Riccione per le loro vacanze
Non è per nulla casuale l'acquisto del Duce di una villa nella turistica Riccione negli anni Trenta, per farne dimora personale durante le vacanze al mare sue e della famiglia. Mussolini voleva, infatti, ancora una volta, farsi apprezzare e conoscere dalla gente di tutta Italia e sentire da vicino il calore e l'affetto della massa; così aveva bisogno di un luogo nuovo, affollato e frequentato per poter svolgere a pieno il proprio lavoro di propaganda fascista. In quel periodo Riccione viveva un periodo di grande splendore turistico, ed era una delle più note e frequentate località balneari d'Italia. Inoltre, non mancavano mai in zona importanti presenze politiche, artistiche e culturali.
L'idillio Riccione-Mussolini durò fino all'anno 1943, gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale, ma non cessò assolutamente il turismo qui in zona e nella Riviera Adriatica. E' anche vero che la città fino a quel periodo non era molto conosciuta, impegnata come era a cercare di risollevarsi dopo gli anni difficili della guerra, e la presenza di Mussolini in zona, permise alla località di farsi conoscere in tutta Europa.
Anche perchè proprio a Riccione venivano organizzati importanti incontri politici, come ad esempio quello del Cancelliere con l'austriaco Dollfuss. Fu anche moglie Rachele a volere fortemente l'acquisto di una villa a Riccione, per godersi il mare e la spiaggia e partecipare alle varie iniziative organizzate in zona: prese così tanto a cuore questa località, che essa si impegnò in prima persona nel promuovere la figura della “Perla Verde” in tutto il paese.
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