Storia di Riccione
Le tappe storiche più significative che hanno caratterizzato gli anni di vita della "Perla Verde"
A Riccione Duecentomila anni fa, durante il periodo di dominio dell'Impero Romano, vi furono i primi insediamenti e le prime tracce di vita umana, con la nascita di piccoli nuclei abitativi. A partire dal Novecento vi fu una significativa spinta a divenire Comune autonomo (che divenne ufficiale il 23 ottobre del 1923), e presero forma le prime ipotesi sulle origini del nome Riccione; secondo gli studiosi, la più credibile è quella che riporta il riferimento ad una grande rocca situata all'epoca nelle vicinanze chiamata Arcioni, da cui appunto prese il nome la città. Ma ancora oggi non si è in grado di stabilire con esattezza da dove derivi il toponimo.
Quando si parla della storia di Riccione è impossibile non citare i coniugi Ceccarini benefattori di Riccione, ovvero Giovanni Ceccarini e Maria Boorman Wheeler, coloro che contribuirono in tutto e per tutto alla crescita della città in un periodo alquanto difficile (attorno all'Ottocento), finanziando con i propri risparmi i lavori di ristrutturazione della città, come ad esempio la costruzione dell'ospedale, chiamato ancora oggi appunto Ceccarini, e del porto turistico, e aiutando i poveri bisognosi.
Nel 1260 si insediò poi qui a Riccione la celebre famiglia di origine fiorentina degli Agolanti gli antichi signori di Riccione, legati in tutto e per tutto ai Malatesta, padroni della vicina Rimini, che fecero costruire un castello in città (ancora oggi ben visibile), e che contribuirono a dare un'impronta medioevale alla zona. Attorno al 1920 vi furono le prime spinte di Riccione a divenire comune autonomo e il 19 Ottobre del 1923 la città riuscì ad ottenere la propria autonomia.
Quella riccionese era divenuta ormai una meta fissa per le vacanze a Riccione della Famiglia Mussolini: difatti nel 1934 Benito comprò a Riccione una villa nei pressi del lungomare per farne la propria dimora estiva, ancora oggi ben visibile e location fissa di mostre d'arte ed eventi culturali. La città così divenne ancor più popolare in tutta Italia: negli Anni Trenta il boom della vacanza di massa a Riccione, il Duce organizzava nella sua villa incontri politici con le più prestigiose autorità mondiali, mentre la moglie Rachele, che aveva preso a cuore la città, si impegnò direttamente per promuovere la figura cittadina in tutta Italia.
Una volta terminata la guerra e la nascita, udite udite, della pasta alla carbonara a Riccione, a partire dal 1960 iniziarono per la città i cosiddetti “Anni della Dolce Vita”, un periodo di grande sviluppo dopo i difficili anni del dopoguerra, che vide la nascita in zona di tante strutture alberghiere, oltre a discoteche, ristoranti e bar che fecero diventare Riccione negli anni Ottanta la "capitale italiana del divertimento".
Oggi giorno presso il Sito Archeologico di San Lorenzo è possibile ammirare dal vivo tutte le più interessanti testimonianze del passato di Riccione; numerosi reperti di tutti i popoli che si sono stabiliti in zona milioni di anni fa.
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