Talamello
Miele, castagne, vino e formaggio di fossa: i prodotti più buoni della terra si trovano nell'entroterra!
Ai piedi del monte Pincio, immerso in una lussureggiante pineta e decorato da un centenario castagneto, sorge un bellissimo piccolo borgo di nome Talamello, che ha visto l’avvicendarsi di lotte tra Signorie per accaparrarsi i suoi preziosi possedimenti cittadini.
Talamello è oggi famoso per la fossatura del formaggio, un’antica pratica che consiste nel sotterrare la caciotta ad agosto per farla stagionare, per poi riportarla in superficie dopo tre mesi quando assume il colore dell’ambra e viene appunto chiamata “l’Ambra di Talamello” dal poeta Tonino Guerra;
a questa pratica è dedicata una grande festa popolana. Fino al 2009 Talamello era ancora un comune delle Marche, ma dopo il referendum insieme ad altri sei comuni della regione è passato tra i possedimenti romagnoli della Valmarecchia.
Da visitare nel borgo ci sono la Chiesa del Poggiolo, la Cappella di Cà l’Aia, la famosa Cella del Cimitero che conserva i preziosi affreschi di Antonio Alberti da Ferrara, le antiche fosse dell’Ambra di Talamello, gli splendidi Castagneti del Pincio, che permettono lo svolgimento della bellissima Fiera delle Castagne della Valmarecchia.
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