Grotte Santarcangelo di Romagna
Dove rifugiarsi o nascondere cibi o suppellettili in tempi di guerre
Guerre, periodi di magra, contese, hanno fatto sì che l’uomo nel corso dei secoli scavasse numerosi cunicoli a protezione sotto le città. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce questi spettacolari tunnel in diverse parti d’Italia ma quelle che interessano la nostra zona sono le bellissime Grotte di Santarcangelo di Romagna;
un grande reticolo di grotte si dipana infatti sotto la parte più antica della città, non se ne conoscono esattamente gli scopi ma gli studiosi ritengono siano state costruite ai tempi degli antichi Etruschi o Celti come luoghi di culto, per i pagani o i cristiani, ma utilizzate anche nel corso dei secoli come cantine per conservare cibi o quant’altro, come via di fuga ai tempi del dominio dei Malatesta o come rifugi negli anni delle Guerre Mondiali.
Le Grotte di Santarcangelo di Romagna sono grotte ipogee e anche se definite tufacee sono invece scavate in argilla ed arenaria per un totale di centocinquanta cunicoli. Sono situate nella parte orientale del Colle Giove di Santarcangelo e formano ben tre piani.
Uno dei due tipi di grotte, più semplice, è composto da un corridoio con nicchie lungo le pareti e copertura a crociera; l’altro è molto più complesso nella struttura. Le Grotte di Santarcangelo di Romagna sono visitabili dal Monte Giove, un’emozionante viaggio alla scoperta di queste pareti sabbiose celate nei secoli e riaffiorate con un ricco bagaglio di storia e mistero per coinvolgere curiosi ed appassionati.
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