San Clemente
Un viaggio nel passato attraverso storiche testimonianze
Le prime testimonianze storiche riguardanti San Clemente, piccolo comune di circa 5 mila abitanti situato nell'entroterra riminese, risalgono al lontano 962, quando Ottone I, Imperatore del Sacro Romano Impero, lo donò agli antichi conti di Carpegna. Dopo essere entrato a far parte dei possedimenti della Famiglia Malatesta, nel 1508 la Santa Sede decise di assegnare San Clemente a Rimini, che ne entrò in possesso sino ai giorni nostri.
San Clemente è ancora oggi meta di numerosi turisti, che si spingono fin qua per visitarne ed osservarne le numerose testimonianze storiche presenti, simboli antichi ed indiscussi dei tempi passati.
Tutto il centro storico cittadino è situato all'interno delle mura appartenenti al Castello Malatestiano, ancora oggi ben visibile. Altra struttura storica di San Clemente, appartenente sempre ai Malatestiani, è la Chiesa Parrocchiale del capoluogo, di epoca ottocentesca, formata da una grande navata centrale e abbellita da diverse colonne: all'interno è conservata la pregevole tela raffigurante la Sacra Famiglia, dipinta dall'artista riminese Giovan Battista Costa.
Nella vicina frazione di Castelleale invece, si trova la Villa Fortificata e la Fattoria, importanti esempi di architettura medioevale.
Attualmente il comune di San Clemente si presenta come una cittadina attiva, conosciuta soprattutto per la fiorente produzione agricola, in particolare quella legata al Sangiovese, simbolo indiscusso della Romagna. In zona non mancano ristoranti tipici, trattorie, aree verdi, impianti sportivi e zone per il relax.
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