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La ricetta della Piadina Romagnola

Diffidate delle imitazioni, solo quella made in Romagna è la vera Piadina!

La Piadina Romagnola ha origini lontane, si dice che risalga addirittura al periodo degli Etruschi che erano soliti preparare una pastella con i cereali tonda che poi usavano come sostituto del pane.

La piada viene servita con diverse farcitura a scelta (mozzarella, prosciutto, erbe, … ) ma può essere servita anche vuota, svolgendo esattamente la funzione del pane in tavola. Oggi la piadina si trova precotta al supermercato o nelle tante piadinerie, ma qual è la ricetta della piadina romagnola che custodiscono le azdore?

Gli ingredienti sono pochissimi: farina, strutto, un pizzico di sale, acqua quanto basta e un pizzico di bicarbonato. Una volta che si hanno tutti gli ingredienti bisogna unirli e mescolarli fino ad ottenere un impasto abbastanza compatto in maniera piuttosto veloce per evitare che si formino bolle durante la cottura.

Terminata questa prima fase si mette a riposare l’impasto per circa un’oretta sotto uno strofinaccio pulito. A questo punto si divide l’impasto in palline che si trasformeranno grazie all’abile uso di un mattarello in piade di una trentina di centimetri di diametro con spessore di circa 5 millimetri.

A questo punto la ricetta della preparazione della Piadina Romagnola è terminata ed inizia la cottura! Per cuocere la piadina romagnola serve una piastra di ghisa scaldata a fuoco vivo, quando la piastra sarà veramente calda (allora e solo allora) si potrà cuocere la piadina.

Cuocerla prima da un solo lato e poi girarla dall’altro, quando la piadina romagnola sarà ben cotta in superficie si formeranno delle bolle medio piccole più cotte, quasi bruciacchiate che vi avviseranno!